Si parla tanto di industria 4.0 come incentivo fiscale, ma, oggi più che mai, un progetto 4.0 deve essere affrontato con l’obiettivo di creare valore per l’azienda, in termini di crescita, sviluppo ed efficienza.

Con il termine industria 4.0 si fa riferimento al piano di incentivi per le imprese del ministero dello sviluppo economico, all’interno del quale sono contenute le linee guida per l’accesso al credito d’imposta dedicato alle imprese che investono in beni materiali ed immateriali.

In particolare, il MISE prevede un credito d’imposta del 50% dell’investimento per i beni strumentali ed un 20% per i beni immateriali, entrambi fruibili in 3 anni.

Perché l’INDUSTRIA 4.0 è un’opportunità per creare valore?

L’obiettivo che dovrebbe muovere le imprese nell’affrontare investimenti legati al mondo di industria 4.0 ed alle relative tecnologie digitali, dovrebbe essere quello di incrementare in modo considerevole l’efficienza dei processi sfruttando al massimo le tecnologie e le risorse presenti in azienda.

La leva di efficienza viene creata tramite l’implementazione delle tecnologie e l’integrazione corretta nei processi aziendali, considerando tutti gli impatti che queste possono avere sulle funzioni e sui relativi scambi informativi.
Proprio per questo il primo passo fondamentale dev’essere la riprogettazione dei processi in ottica digitale.

Come affrontare un progetto di INDUSTRIA 4.0

Implementare tecnologie 4.0 all’interno delle fabbriche non significa solo acquistare beni materiali o immateriali ma innanzitutto significa intraprendere un percorso di digitalizzazione dei nostri processi. La digitalizzazione deve essere volta all’efficientamento dei processi e quindi all’incremento delle performance generali aziendali.

Il primo passo da intraprendere è acquisire consapevolezza delle reali esigenze della nostra azienda facendo un’approfondita analisi dei processi. Solo così possiamo renderci conto di quale impatto potrà avere la digitalizzazione di determinati processi. Ricordiamoci che da un progetto di implementazione di nuove tecnologie ci si aspetta sempre un incremento dell’efficienza.

Le informazioni sono alla base dell’efficacia di un processo, mappare gli scambi informativi tra le risorse (uomo e macchina) è uno step fondamentale per costruire un quadro chiaro necessario alla digitalizzazione.

STEP PRINCIPALI:

  1. Porsi degli obiettivi chiari di miglioramento, misurabili e raggiungibili. Importante essere in grado di capire e governare se la direzione che stiamo prendendo è quella giusta.
  2. Eseguire un’approfondita analisi dei processi, con focus sul processo dove andremo ad inserire il nuovo bene (materiale o immateriale).
  3. Definire l’architettura informativa corretta, significa identificare le modalità con il quale il nuovo impianto scambierà dati con il sistema informativo aziendale.
  4. Progettare il nuovo modello di dati. Definire quali sono le informazioni che verranno rilevate dalla macchina e quali verranno mandate (lettura e scrittura).
  5. Progettare accuratamente il nuovo processo, analizzare come cambieranno le competenze, le mansioni e le responsabilità.
  6. Identificare una metodologia di misurazione e monitoraggio dell’efficienza del nuovo processo.

 

L’impatto sulle risorse umane della TRANSIZIONE DIGITALE

L’impatto della digitalizzazione dei processi sulle risorse umane è ad oggi uno degli aspetti più discussi in ambito manifatturiero. Considerare questo aspetto e gli impatti sull’organizzazione aziendale è alla base di un progetto di successo.
La parola chiave è coinvolgere, in quanto solo tramite la partecipazione di tutte le funzioni coinvolte al progetto si può creare un clima stimolante e motivante che porti le persone ad affrontare il cambiamento con uno spirito positivo.

L’impatto sulle competenze e sull’assetto organizzativo è molto importante da considerare

Errori comuni da non commettere

Capita spesso di vedere aziende commettere alcuni errori, guidate dalla voglia di investire per l’incentivo fiscale, che, ricordiamoci, rimane un ottimo strumento di sostegno alla crescita delle imprese, ma questo non toglie che commettere alcuni errori potrebbe portare nel tempo a “insabbiare” l’incentivo fiscale.

Gli errori più comuni che a nostro avviso non devono essere commessi sono:

  1. Investire in nuovi impianti solo perché esiste l’incentivo fiscale
  2. Pensare che basti l’acquisto di un impianto per essere 4.0
  3. Forzare l’adattamento dei processi per il rispetto dei requisiti

 

Fonte: NUOVO PIANO NAZIONALE – INDUSTRIA 4.0

 


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