Welfare aziendale: quando funziona per imprese e dipendenti.

di Ernesto De Petra

Molte aziende hanno introdotto strumenti di welfare aziendale con l’obiettivo di premiare i dipendenti senza aumentare in modo diretto il costo del lavoro.

È una scelta comprensibile. Le normative degli ultimi anni hanno reso il welfare uno strumento interessante dal punto di vista fiscale e, almeno sulla carta, anche efficace per migliorare il benessere delle persone in azienda.

Il problema è che, nella pratica, non sempre funziona come previsto.

Molti imprenditori si accorgono dopo qualche mese che il piano è attivo, ma viene utilizzato poco, oppure sempre nello stesso modo. 

Una parte del credito resta inutilizzata e il valore percepito dai dipendenti non è quello atteso.


Il welfare aziendale non è un problema di strumenti:

Quando questo accade, la prima reazione è pensare che il problema sia nella piattaforma o nell’offerta.

In realtà, nella maggior parte dei casi, il nodo è un altro.

Il welfare aziendale funziona quando è progettato a partire dai bisogni reali delle persone.
Se, invece, viene costruito come un insieme di opzioni standard, tende a restare superficiale. 

Grafica confronto quando funziona o non funziona il Welfare Aziendale

Le persone scelgono ciò che conoscono già o quello che è più immediato (per esempio i buoni spesa o carburante) senza esplorare davvero le possibilità del loro credito welfare. 

Questo è il motivo per cui molti piani si riducono, nel tempo, a un uso limitato, spesso concentrato su poche categorie di spesa. 

Il welfare aziendale utilizzato in questo modo non assolve alla sua vera funzione di sostegno per tutti: impresa, dipendenti, economia territoriale.  


Il tema vero: conciliazione tra lavoro e vita privata.

Parlando con le aziende emerge infatti un altro elemento ricorrente.

Le difficoltà dei dipendenti non riguardano solo il reddito, ma la gestione del tempo e delle responsabilità quotidiane. La conciliazione tra lavoro e vita privata è diventata uno dei fattori più rilevanti nel modo in cui le persone vivono il lavoro.

Le ricerche lo confermano: l’equilibrio tra vita e lavoro pesa sempre di più nelle scelte dei lavoratori, sia quando valutano un’azienda sia quando decidono se restare o cambiare.

In questo contesto il welfare aziendale può avere un ruolo importante, ma solo se riesce a intervenire su questi aspetti in modo concreto.


Il “maggiordomo aziendale” come esempio concreto:

Il maggiordomo aziendale è un servizio che aiuta i dipendenti nella gestione di attività quotidiane: commissioni, pratiche, prenotazioni, organizzazione di servizi personali o familiari. 

L’obiettivo non è fornire un beneficio economico diretto, ma il maggiordomo aziendale è uno strumento di conciliazione vita lavoro come indicato da Percorsi di Secondo Welfare in un recente articolo. 

Il risultato?
Liberare tempo e semplificare la giornata delle persone che lavorano nella Tua azienda. 

Se hai una dipendente che arriva sempre in ritardo perché deve portare i figli a scuola, non credi che fornirle il servizio di accompagnamento per i bambini sia un gesto di cura e attenzione nei suoi confronti? E che lei sarà meno stressata, più serena e quindi più concentrata sul lavoro?

È un esempio interessante perché rende evidente un passaggio importante: il welfare non è solo un insieme di benefit, ma può diventare un sistema di servizi che interviene sulla qualità della vita.

Non è solo un intervento a favore dei dipendenti, ma uno strumento di gestione che ha effetti anche sull’equilibrio dell’impresa. Il punto è comprendere la logica che c’è dietro.

Se lavori nella produzione, forse hai dei dipendenti che fanno gesti ripetitivi e accusano mal di schiena. Potresti far rientrare nel welfare aziendale un fisioterapista che viene direttamente in azienda.
Non credi che sarebbe un sollievo per i Tuoi lavoratori? E un plus per la Tua azienda che avrebbe meno assenze dovute al mal di schiena? 

Il welfare personalizzato permette una gestione agile ed elastica dei bisogni concreti della tua organizzazione. 


Dal benefit al servizio: cosa cambia davvero.

Un piano welfare è efficace quando smette di essere percepito come un bonus e diventa uno strumento utile.

Questo avviene quando:

  • i servizi sono coerenti con i bisogni delle persone
  • l’azienda accompagna i dipendenti nell’utilizzo
  • il piano viene adattato nel tempo

In molte aziende il passaggio critico è proprio questo.
Il welfare viene attivato, ma non viene seguito. Manca un momento di spiegazione, manca un confronto con i dipendenti, manca una verifica su ciò che funziona e ciò che resta inutilizzato.

Il risultato è che uno strumento potenzialmente molto utile perde gran parte del suo valore.
Ecco perché in Farwel seguiamo uno schema affinato nel tempo con clienti di diversi settori e dimensioni.  


Come lavoriamo su questi progetti:

Quando affrontiamo un progetto di welfare aziendale partiamo da un presupposto semplice: evitare soluzioni standard.

Ogni azienda ha una composizione diversa, con esigenze specifiche che cambiano anche nel tempo. Per questo il primo passaggio è sempre capire chi sono le persone, quali difficoltà incontrano e quali servizi possono avere un impatto reale.
Da lì costruiamo un piano che sia sostenibile per l’impresa e utilizzabile per i dipendenti. Ma, soprattutto, lo accompagniamo.

Entrare in azienda, spiegare, raccogliere feedback, adattare il piano, spiegare il risparmio fiscale del welfare aziendale sul bilancio: sono passaggi fondamentali per farlo funzionare nel concreto.


Felici i dipendenti, felice la comunità, felice la Tua azienda:

Il welfare aziendale è uno strumento interessante perché permette di intervenire su aspetti che incidono davvero sulla vita delle persone.
Non è però uno strumento automatico.

Se viene trattato come un adempimento o come un semplice catalogo di benefit, rischia di restare marginale. Se invece viene progettato e gestito con attenzione, può diventare una leva utile sia per i dipendenti sia per l’impresa, ma anche per tutta la microeconomia della tua comunità.

La differenza, come spesso accade, sta nel modo in cui viene progettato. 


Vuoi capire se il Tuo piano welfare sta funzionando?

Possiamo confrontarci, perché a volte basta analizzare come viene utilizzato per capire dove intervenire e migliorarlo.
Noi di Farwel ti mettiamo a disposizione la nostra esperienza e il know-how di Farwel per ottimizzare la Tua strategia organizzativa e fiscale.
Fissa una call o un appuntamento per vederci chiaro.


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