Il D. Lgs. 81/08 impone l’obbligo di redigere a conclusione della valutazione dei rischi un piano di miglioramento e di adeguamento.

Si tratta in estrema sintesi di un programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza.  Trattasi dunque di un documento dovuto.

 


Cosa è il piano di adeguamento?

Il piano di adeguamento è il programma delle misure di prevenzione e protezione da attuare o attuate per raggiungere la conformità legislativa mancante. È quello che consente di abbassare ad esempio il livello di rischio se è inaccettabile.

Ad esempio, talvolta si adottano misure provvisorie perché non è immediato risolvere la non conformità con misure immediate.  Ed ancora, circoscrivere un’area con transenne per la presenza di una buca e segnalarne il pericolo è un esempio di misura provvisoria in attesa del ripristino definitivo della pavimentazione.

Ad esempio, la manutenzione semestrale dei presidi antincendio, documentata in apposito registro dei controlli, rappresenta una misura di adeguamento.

 


Cosa è il piano di miglioramento?

È lo strumento strategico previsto dalla legge in seno al DVR che introduce una serie di misure migliorative delle condizioni dei luoghi di lavoro e dunque dei lavoratori.

Ad esempio,  predisporre delle check list per  i lavoratori con l’elenco delle attrezzature di lavoro indicando lo stato di usura o eventuali anomalie: di base si tratta di strumenti di comunicazione attraverso i quali i lavoratori possono comunicare lo stato di usura delle attrezzature con il preciso fine di impedire futuri incidenti e dare una tempestività nelle azioni correttive e nell’intervento di manutenzione.

 


Sono entrambi documenti obbligatori?

Assolutamente sì, Il piano di miglioramento e di adeguamento sono documenti obbligatori per le aziende. Attraverso tali piani, il datore di lavoro potrà individuare gli interventi da attuare in azienda stabilendo per ciascuno di essi i tempi, le risorse e nondimeno i costi.