Con la Circolare INPS 45 del 10 aprile 2026 viene disciplinata la novità di cui all’articolo 1, commi da 206 a 208, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, che prevede l’erogazione di un importo una tantum, pari a 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025 (c.d. Bonus nuovi nati).
Vengono fornite, inoltre, le istruzioni per la presentazione delle domande per l’annualità 2026 e per l’applicazione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.
Di seguito le principali novità che riguardano il Bonus nuovi nati.
Cos’è il Bonus Mamme 2026 e quanto vale?
Per l’anno 2026, alle lavoratrici madri dipendenti, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, e alle lavoratrici madri autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome – comprese le casse di previdenza professionali e la gestione separata con due figli e fino al compimento del decimo anno da parte del secondo figlio – è riconosciuta dall’INPS, a domanda, una somma, non imponibile ai fini fiscali e contributivi, pari a 60 euro mensili, per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo, da corrispondere alla madre lavoratrice titolare di reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro su base annua.
La medesima somma è riconosciuta anche alle madri lavoratrici dipendenti e alle lavoratrici madri autonome con più di tre figli e fino al mese di compimento del diciottesimo anno del figlio più piccolo, a condizione che il reddito da lavoro non consegua da attività di lavoro dipendente a tempo indeterminato e, in ogni caso, per ogni mese o frazione di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo non coincidenti con quelli di vigenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Chi ha diritto al Bonus Mamme 2026 e quali requisiti servono?
Le lavoratrici devono essere:
- madri con due figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a dieci anni;
- madri con tre o più figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo) di cui il più piccolo di età inferiore a diciotto anni.
Il requisito relativo al numero dei figli appartenenti al nucleo familiare della lavoratrice deve sussistere alla data del 1° gennaio 2026 o si deve perfezionare entro il 31 dicembre 2026.
Le mensilità spettanti, a decorrere dal 1° gennaio 2026 fino alla mensilità di novembre, sono corrisposte a dicembre, in un’unica soluzione, in sede di liquidazione della mensilità relativa al medesimo mese di dicembre 2026.
Il Bonus Mamme 2026 è tassato o incide su ISEE e contributi?
Tale importo è esente da qualsiasi tassazione, non è soggetto ad alcuna contribuzione previdenziale, non è rilevante ai fini della determinazione ISEE.
Fonti e Riferimenti Normativi:
Circolare INPS 45 del 10 aprile 2026
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