Quante volte Ti sei chiesto se c’è un modo legale per pagare meno imposte?

Probabilmente tutti i giorni!

Leggi questo articolo perché oggi lo puoi fare. C’è un modo perfettamente legale per risparmiare sulle imposte ed è alla portata di tutti!!

Puoi anche guardare il nostro video che ti spiega come pagare meno imposte grazie alla rivalutazione dei beni di impresa.

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Con l’articolo 110 del D.L. 104/2020 (decreto “Agosto”) è stata introdotta la possibilità di rivalutare i beni di impresa, ripristinando i costi degli stessi (i cosiddetti ammortamenti) al costo di una imposta sostitutiva particolarmente ridotta del 3% (rateizzabile in tre anni! Un 1% all’anno per tre anni… Meno di così davvero noi crediamo non si possa chiedere!).

In pratica, pagando una imposta del 3% (come già detto anche a rate per un massimo di tre rate) hai la possibilità di ripristinare i i costi dei beni strumentali già dedotti in passato e di dedurli nuovamente risparmiando dal 27,9% al 61% di imposte e contributi previdenziali!!

Quali beni di impresa puoi rivalutare per pagare meno imposte.

Puoi rivalutare tutti i beni, materiali o immateriali posseduti alla data del 31 dicembre 2019.

Chi può beneficiare della rivalutazione dei beni di impresa.

Innanzitutto devi essere titolare di P.IVA, di una società, di una cooperativa o di un Ente non commerciale (questa è una norma che riguarda solo questi soggetti).

A nulla conta il tipo di contabilità che hai (semplificata o ordinaria): puoi comunque beneficiare della rivalutazione dei beni di impresa!

Purtroppo però, se sei un contribuente forfetario questa rivalutazione non Ti conviene. Infatti, non deducendo ammortamenti in bilancio (il Tuo reddito è determinato a forfait per l’appunto) il fatto di rivalutare i Tuoi beni strumentali NON Ti garantirà nessun vantaggio fiscale.

Altresì, se sei un libero professionista (avvocato, medico, commercialista, consulente del lavoro, ecc…) e non hai un reddito di impresa non potrai beneficiare di questa rivalutazione.

Come funziona la rivalutazione dei beni d’impresa per pagare meno imposte.

La norma è semplicissima: devi prendere in mano il Tuo libro cespiti (ossia quel registro che riporta l’indicazione dei Tuoi beni strumentali: mobilio, attrezzature, macchinari, impianti, immobili, ecc…) alla data del 31/12/2019 (mi raccomando 2019! Non sono rivalutabili i beni del 2020) e devi vedere quale è il valore residuo dei Tuoi cespiti (come dicevo i beni che usi per svolgere la Tua attività).

Supponiamo che Tu negli anni abbia acquistato beni per 200.000 € e che questi siano già stati dedotti nel tuo bilancio per € 150.000, sul Tuo libro dei cespiti troverai questa informazione: “Residuo da ammortizzare € 50.000”.

Questo vuol dire che da qui a qualche anno avrai costi deducibili per euro 50.000.

Con la rivalutazione dei beni di cui stiamo parlando in questo articolo puoi (e puoi farlo in modo perfettamente legale!) riportare questo valore di 50.000 € ad un valore di 200.000 €!!

Questo vuol dire che da qui a qualche anno avrai ancora costi deducibili per euro 200.000 anziché per euro 50.000!!!

Questo Ti porterà ad avere nuovi costi per € 150.000 da dedurre in bilancio ed (a seconda della pressione fiscale a cui sei assoggettato!!) a risparmiare imposte da un minimo di € 41.850 (se hai una pressione fiscale del 27,9% tipica delle srl industriali) fino ad un valore di € 90.000 (se hai una pressione fiscale del 60% tipica delle ditte individuali). Tutto questo pagando una imposta sostitutiva di soli 4.500 € (anche in tre rate da 1.500 € all’anno per tre anni!!)

É chiaro che gli importi sopra riportati aumentano proporzionalmente in caso Tu abbia beni da rivalutare per  300.000 o addirittura per 400.000 €, generando risparmi fiscali da capogiro!!

Quanto costa la rivalutazione:

Ci sono tre tipi di rivalutazione:

  1. Solo civile: non costa nulla, puoi aumentare a livello contabile il valore dei Tuoi beni, ma non avrai nessun vantaggio fiscale.
  2. Fiscale senza affrancamento della riserva: paghi solo il 3% per avere un aumento del valore dei Tuoi beni, sia a livello contabile che a livello fiscale (è questo il caso di massimo vantaggio!)
  3. Fiscale con affrancamento della riserva: paghi il 3% per avere un aumento del valore dei Tuoi beni, sia a livello contabile che a livello fiscale, più un ulteriore 10% per affrancare la riserva di Patrimonio netto che si forma per effetto della rivalutazione (in questo caso la rivalutazione risulta abbastanza costosa e devi verificare con attenzione se davvero Ti convenga optare per l’affrancamento)
Consulenza rivalutazione beni di impresa.

Cosa devi fare per rivalutare i Tuoi beni di impresa:

Per avere i vantaggi fiscali sopra riportati non devi far altro che:

  1. Pagare una imposta sostitutiva del 3% entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi (la prima scadenza è il 30/06/2021). Questo importo può essere anche rateizzato in un massimo di tre rate!
  2. Compilare la dichiarazione dei redditi indicando che hai optato per la rivalutazione.
  3. Annotare la rivalutazione nel registro degli inventari ed in nota integrativa (se sei in contabilità semplificata nel registro dei cespiti).

Serve la perizia?

La norma non richiede venga predisposta una perizia ma è precisamente previsto che gli amministratori (per le ditte individuali i Titolari) e il collegio sindacale indichino “i criteri seguiti nella rivalutazione e attestare che la rivalutazione non eccede il “valore massimo”.

In ragione di questo Ti consiglio vivamente (cosa che lo Studio Piazza fa per tutti i nostri clienti) di predisporre un fascicolo di rivalutazione che individui la metodologia applicata nella determinazione dei valori assoggettati a rivalutazione e dia indicazione che la rivalutazione non eccede il valore massimo. Una volta predisposto questo fascicolo è bene scambiarlo via PEC per dargli data certa.

Che dire… In un caso come questo la prudenza non è mai troppa!

Quali beni NON conviene rivalutare:

Poiché la norma richiede che Tu non venda in beni rivalutati fino al 01/01/2024, non converrà in nessun modo rivalutare beni che hai già intenzione di vendere entro quella data o che comunque potrebbero essere soggetti ad improvvise rotture o vendite (a titolo esemplificativo autovetture o autocarri).

Non rivalutare questi beni! Non farTi ingolosire dal risparmio fiscale… Se li vendi entro il 1° gennaio 2024 perderanno il loro nuovo valore fiscale e la rivalutazione (per quanto poco costosa) non avrà avuto alcuna ragion d’essere!

Quanto tempo hai per decidere:

Il tempo è pochissimo: entro il 30 di giungo 2021 si chiuderanno i giochi e non potrai più rivalutare i Tuoi beni, di fatto rinunciando ad una occasione ad dir poco imperdibile


👉 Per qualsiasi informazione riguardante la rivalutazione dei beni di impresa non esitare a contattarci tramite mail a info@studio-piazza.comIn alternativa puoi compilare il modulo di contatto sul nostro sito web.


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