Gennaio è il mese in cui molti imprenditori fanno i conti con la botta delle tasse di fine anno.
Ho già sentito molti imprenditori con una consapevole amarezza: una parte dell’utile poteva essere investita in modo più intelligente. Si poteva ridurre l’impatto fiscale e creare valore reale per l’azienda.

Ma quando se ne accorgono di solito è tardi e l’utile è già stato “sfalciato”.

È da questa riflessione su esperienze diffuse che ho pensato di condividere una riflessione sulla salary review e, più in generale, su come gestire in modo strategico retribuzione, welfare e benessere aziendale.

 


Cos’è davvero la salary review (e perché oggi è sotto pressione):

La salary review è il processo con cui un’azienda valuta “se e come” adeguare la retribuzione dei collaboratori. Storicamente è lo strumento principale per riconoscere il valore delle persone, trattenere competenze e rispondere all’aumento del costo della vita.

Oggi però questo meccanismo mostra limiti sempre più evidenti. Il mercato del lavoro è cambiato, la pressione fiscale è elevata e gli aumenti in busta paga, da soli, non sempre producono l’effetto sperato né per chi li riceve né tantomeno per chi li eroga.

 


Il problema degli aumenti “puri” in busta paga:

Un aumento salariale è interamente soggetto a tassazione e contributi.
Questo significa che, a fronte di un costo pieno per l’azienda, il beneficio netto per il dipendente può risultare inferiore alle aspettative.

Il risultato è un paradosso che molti imprenditori conoscono bene: si spende di più, ma la percezione di miglioramento è debole. E nel frattempo l’utile resta esposto a una pressione fiscale che, a fine anno, presenta il conto.

È evidente quanto sia importante quindi  abbattere l’utile investendolo nell’organizzazione aziendale,  prima che se lo prenda il fisco.

 


Cosa dicono i dati sul lavoro:

Le ricerche sul mercato del lavoro confermano che la retribuzione resta un fattore importante, ma non è più l’unico. 

Secondo il Randstad Employer Brand Research, che abbiamo già citato nell’articolo su welfare e sostenibilità, le persone valutano sempre di più il benessere complessivo, l’equilibrio tra vita privata e lavoro, la qualità dell’ambiente professionale e la coerenza dell’azienda.

Anche questa interessante Salary Guide di Hays mostra chiaramente come molte imprese, soprattutto PMI, facciano fatica a sostenere aumenti salariali continui senza erodere margini e sostenibilità economica.

Non c’è da girarci intorno: limitarsi alla salary review tradizionale non è più sufficiente.

 


Dal salario al valore complessivo:

Sempre più aziende spostano così il focus dal solo stipendio al concetto di valore complessivo dell’esperienza lavorativa.
Non solo retribuzione, ma anche servizi, tempo, flessibilità, supporto alla vita quotidiana e benessere reale.

È qui che il welfare aziendale entra in gioco come strumento strategico, non come alternativa allo stipendio, ma come complemento intelligente alla salary review.

 


Welfare e salary review: una scelta strategica.

Un piano welfare ben progettato consente infatti di:

  • aumentare il valore percepito dai collaboratori

  • ridurre il carico fiscale rispetto a un aumento in busta paga

  • intervenire sul clima aziendale e sulla motivazione

  • sostenere l’equilibrio tra vita privata e lavoro

  • utilizzare parte dell’utile in modo più efficiente

In molti casi, a parità di budget, il welfare genera più beneficio netto rispetto a un aumento salariale tradizionale.
La gestione dell’utile diventa così una scelta strategica e non solo contabile.

 


Il metodo Farwel:

Sono Ernesto De Petra e mi occupo da tanti anni di welfare aziendale personalizzato, sono un pioniere e un innovatore in questo settore. Con il mio team abbiamo messo a punto un metodo semplice e utile. 

In Farwel partiamo da un principio basilare: la salary review non va affrontata come un evento isolato, ma come parte di una strategia più ampia di benessere e sostenibilità.

Affianchiamo le aziende per integrare retribuzione e welfare in modo coerente, costruendo soluzioni personalizzate che tengano insieme:

  • sostenibilità economica

  • vantaggio fiscale

  • benessere reale delle persone

  • attrattività dell’azienda nel tempo

Il nostro approccio nasce proprio dall’esigenza di abbattere l’utile con la testa, trasformandolo in valore concreto invece che lasciarlo esposto a una tassazione passiva.

 


Imparare dalla botta di fine anno:

La botta delle tasse di fine anno, per quanto dolorosa, può diventare una lezione utile.
Rimandare le scelte strategiche costa. Agire per tempo, invece, permette di governare l’utile, migliorare la vita delle persone e rafforzare l’azienda.

Gennaio è il mese giusto per farlo.
Per ripensare la salary review, integrare il welfare e pianificare con anticipo le scelte che a dicembre, faranno la differenza… e vedrai quanta!

Perché abbattere l’utile non è solo una questione fiscale.
È una scelta di visione, di metodo e di responsabilità verso l’azienda , le persone che la fanno crescere e la comunità in cui vivi. 

👉 Se vuoi affrontare la salary review in modo più intelligente e pianificare il welfare per il 2026, sono pronto ad accompagnarti e a metterti a disposizione la mia conoscenza, la professionalità del mio team e una piattaforma semplice e intuitiva pronta all’uso.

 


Contatti:

Se desideri approfondire l’argomento, puoi contattarci compilando direttamente il form, oppure, tramite i seguenti riferimenti:

  • telefono cellulare 327.3513333
  • telefono fisso 030.5280092
  • mail info@farwel.it

La nostra sede è in Via Codignole, 21/D a Brescia.